LA STORIA

La chiesa cimiteriale di Santa Giuliana è stata eretta a parrocchiale nel 1329 e rimaneggiata nel 1527, la chiesa conserva portali lapidei cinquecenteschi scolpiti da Matteo da Serravalle. L’interno, a unica navata con presbiterio sopraelevato, e impreziosito da uno dei più vasti cicli ad affresco medievali del Friuli, presumibilmente dovuto a maestranze attive nel XIV sec. e riportato alla luce a partire dal 1955. Gli affreschi occupano le pareti dell’aula e le superfici ai lati dell’arco santo, sviluppandosi su più registri come una serie di riquadri devozionali: fra numerosi santi, Vergini con Bambino e immagini del Cristo Pantocratore, si innestano nel registro mediano della parete destra la Incredulità di Tommaso ed episodi della vita di Sant’ Eligio, in quello superiore I’ Arcangelo Michele in atto di benedire i fedeli. Nei dipinti si riconosce I’ adesione a un linguaggio, diffuso in area padana nella prima metà del ’300, in cui I’ eco delle innovazioni giottesche e vitalesche viene sovrastata da modi espressivi elegantemente bizantineggianti, duecenteschi, percepibili nella limitata attenzione alla resa plastica delle fi­gure e dei volti. Nel presbiterio I’ altare ligneo e un’importante opera di intaglio attribuita alla bottega cenedese di Andrea e G.Battista Ghirlanduzzi (metà sec. XVII), che incorniciava la tela di Gianfrancesco da Tolmezzo raffigurante la Madonna in trono con Bambino e i santi Nicola, Dorotea, Giuliana di Nicomedia, Caterina, Apollonia, Gregorio Papa e due angeli musicanti (eseguita entro il 1507 e oggi custodita nel Museo Civico di Pordenone, sostituita in loco da copia); I’ opera attesta I’ aggiornamento del pittore carnico rispetto al le “sacre conversazioni” prodotte a Ve­nezia nell’ultimo quarto del ’400. Sempre intorno al 1507 Gianfrance­sco esegui per Santa Giuliana affreschi che decoravano almeno le pa­reti dell’arcosanto: se ne conserva un frammento con Distruzione degli idoli a destra dell’arcone, mentre un altro di altissima qualità raffi­gurante la Madonna col Bambino in trono con i santi Giovanni Battista e Leonardo è esposto nel Museo diocesano d’Arte sacra di Pordenone. Di autore friulano di inizio XVII sec. sono le due pale, poste ai lati del­la navata, con Redentore e i santi Giuseppe e Girolamo e Madonna con Bambino e i santi Giovanni Battista e Leonardo. Al lapicida Matteo da Serravalle vanno infine riferiti I’ acquasantiera e il lavabo in pietra, datato 1521, in sacrestia. II Crocifisso del XV secolo, al centro dell’arco trionfale è una significativa opera di intaglio della scuola friulana.

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